Come funziona il Sisma Bonus

Dal 2017 è attivo in Italia il Sisma Bonus, un sistema di incentivi che permette di investire sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti potendo godere di detrazioni che vanno dal 50% all’85% delle spese sostenute in 5 anni. Il problema è che a distanza di un anno in pochi lo conoscono e ancor in meno lo usano. Vediamo di capire come funziona.

Le classi di rischio sismico
Il Rischio Sismico: è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno (perdita) atteso a seguito di un possibile evento sismico. Le linee guida fornite dal Ministero permettono di attribuire ad ogni immobile una Classe di Rischio sismico.
Le Classi di Rischio Sismico sono 8.
Le Linee Guida emanate dal Ministero nel 2017 consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico, da A+ a G, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici:

classe A+ (meno rischio)
classe A
classe B
classe C
classe D
classe E
classe F
classe G (più rischio)

Come funziona il Sismabonus

  • Possono accedervi: proprietari, nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce);
  • E’ valido per gli immobili ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, quindi in buona buona parte del territorio nazionale a rischio (tutta la Toscana ad esclusione di una parte di Grosseto e l’Arcipelago sono in zona 2 o 3);
  • Sarà valido per 5 anni, tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021;
  • Riguarda gli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive;
  • Le Detrazioni avverranno in 5 anni, anziché i 10 previsti per le ristrutturazioni;
  • Nei condomini, sarà possibile effettuare la cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa;
  • L’ammontare delle spese detraibili è non superiore a euro 96.000 per ciascuna delle unità immobiliari facente parti dell’immobile.

Quanto è possibile detrarre:
Rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50% in 5 anni) le detrazioni per la prevenzione sismica aumentano notevolmente qualora si migliori l’edificio di una o due classi di Rischio Sismico:

Per abitazioni, prime e seconde case, ed edifici produttivi
– detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio;
– detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischi;

Per condomini parti comuni
– detrazione al 75% se migliora di 1 classe di rischio;
– detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio;

Antisismica + efficientamento energetico: bonus fino all’85%
Gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati non solo alla riduzione del rischio sismico, ma anche alla riqualificazione energetica, otterranno una detrazione dell’80% se determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore, e dell’85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori. L’importo su cui calcolare le detrazioni è di 136.000€ per unità immobiliare da detrarre in 10 anni.

Cosa è possibile detrarre
Oltre alle spese legate all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, sono detraibili le prestazioni professionali connesse, come:
– la classificazione e la verifica sismica degli immobili;
– la progettazione degli interventi;
– le prestazioni professionali richieste dalla realizzazione dei lavori;
– l’acquisto dei materiali;
– perizie, sopralluoghi, relazioni di conformità;
– Iva, imposte di bollo, rilascio di autorizzazioni.

Cosa si deve fare per accedere al Sisma Bonus
Vediamo infine i passaggi che devono essere fatti per accedere al Beneficio Fiscale:

  • Chi intende accedere al beneficio, incarica un professionista della valutazione della classe di rischio e della predisposizione del progetto di intervento;
  • Il professionista individua la classe di Rischio della costruzione nello stato di fatto prima dell’intervento;
  • Il professionista progetta l’intervento di riduzione del rischio sismico e determina la classe di Rischio della costruzione a seguito del completamento dell’intervento;
  • Il professionista assevera i valori delle classi di rischio e l’efficacia dell’intervento, deposita presso il Genio Civile e il Comune tutte le pratiche autorizzative allegando la pratica Sisma Bonus;
  • Il proprietario può procedere ai primi pagamenti delle fatture ricevute;
  • Il direttore dei lavori e il collaudatore statico (se necessario) attestano al termine dell’intervento la conformità come da progetto.

Piccola riflessione conclusiva
Forse per la prima volta viene creato uno strumento che cerca veramente di coniugare l’importanza della prevenzione sismica ad aspetti economici che la rendano vantaggiosa o almeno sostenibile. La classificazione di rischio sismico degli edifici e il sisma bonus sono, a mio parere, uno strumento potentissimo che può davvero fare la differenza. Ma, come ogni strumento, la sua efficacia dipende da come lo si usa. Prendiamoci ognuno le proprie responsabilità: in mano a Professionisti seri ed imprese valide e grazie a committenti consapevoli questo strumento può essere una piccola grande svolta nella prevenzione sismica e nella sicurezza.

Ing. Braian Ietto

Link utili:
Decreto sisma bonus;
Linee Guida per la Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni;

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