Demolizione e Ricostruzione, Si al Sismabonus

Finalmente, con la  è stata fatta chiarezza su uno dei punti più controversi e criticati del Sisma Bonus: con la demolizione e costruzione si può avere accesso al Sismabonus, vediamo di capire nel dettaglio come.

Sezione strutturale e sezione architettonica

Fino ad oggi, pur risultando logico dal punto di vista della sicurezza sismica, non era possibile accedere al Sismabonus nel caso di demolizione e ricostruzione di un immobile, questo perché nel decreto si parlava sempre e solo di “interventi sull’esistente” mentre, per le Norme Tecniche delle Costruzioni, quando si parla di ricostruzione totale si parla di “Nuova costruzione”. La risoluzione del 27 aprile finalmente mette chiarezza sulla questione specificando che è possibile accedervi anche nel caso di demolizione e ricostruzione purché quest’ultima avvenga con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica. In altre parole i termine “ristrutturazione” è stato collegato al suo significato urbanistico e non al suo significato rispetto le normative antisismiche e quindi sarà possibile accedere al sismabonus con gli interventi di demolizione e ricostruzione quando questi, urbanisticamente, rientrino a tra quelli di ristrutturazione edilizia e non di nuova costruzione. La risoluzione specifica anche che questa tipologia di interventi può usufruire dell’IVA al 10%.

In sintesi per gli interventi di demolizione e ricostruzione:

  • possono fruire dell’agevolazione per gli interventi di miglioramento sismico denominato SismaBonus purché venga mantenuta la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;
  • può usufruire dell’IVA agevolata al 10% se rispetta quanto detto nel punto soprastante

Concludo dicendo che da strutturista trovo ineccepibile questa frase scritta nella risoluzione:

“Con il medesimo parere, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha ritenuto che gli interventi di demolizione e ricostruzione come sopra rappresentati, progettati ed eseguiti in conformità alle vigenti norme tecniche per le costruzioni, rappresentino una efficace strategia di riduzione del rischio sismico su una costruzione non adeguata alle norme tecniche medesime”

Anche se sono un accanito sostenitore della tutela del nostro immenso patrimonio storico trovavo illogico che gli interventi di demolizione e ricostruzione non usufruissero degli incentivi del sismabonus anche se, in termini di sicurezza, sono di sicuro quelli più efficaci. Quindi sono molto contento di questa risoluzione in quando viene sancito un principio fondamentale che fino ad oggi non trovava applicazione: la messa in sicurezza del costruito ha la massima priorità e la tutela degli immobili esistenti necessità di una valutazione sui singoli immobili per capire se è possibile aumentarne la soglia di sicurezza sismica e se ne vale la pena.

Ing. Braian Ietto

riferimenti:
– 
come funziona il Sismabonus

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