Addio all’Applicabilità dell’Art.12 del D.P.G.R.T. 36/R?

AGGIORNAMENTO: è stato pubblicato il nuovo elenco degli interventi non rilevanti ai fini sismici

Chi si occupa di strutture in Toscana conosce molto bene il D.P.G.R.T. 36/R e specialmente l’Art.12 “Opere di trascurabile importanza ai fini della pubblica incolumità” che permette di effettuare tanti piccoli interventi strutturali senza il bisogno del deposito al Genio Civile.
Infatti grazie al comma 2 dell’Art.12 era possibile fare le seguenti opere senza obbligo di pratica al Genio Civile:

a) la sostituzione di alcuni elementi dell’orditura secondaria dei solai in legno e dei tetti in legno o rifacimento parziale;
b) gli interventi che riguardino strutture di modesta importanza e di limitata altezza, non
stabilmente fissate al suolo;
c) le piccole aperture nei solai che non interessino le strutture principali;
d) gattaiolati di areazione a terra o ampliamenti di fondazione mediante cordolature affiancate;
e) i consolidamenti del terreno di fondazione mediante iniezioni di resine sintetiche o altre tecniche similari purché non alterino il comportamento globale dell’edificio;
f) la creazione di aperture, anche per passaggio di impianti, di dimensioni inferiori a mezzo metro quadrato, purché debitamente architravate;
g) la semplice sostituzione di architravature con altre in acciaio o cemento armato senza
ampliamento della dimensione del vano;
h) i piccoli soppalchi a struttura lignea o comunque leggera, con peso proprio inferiore a cento chilogrammi per metro quadrato, a destinazione non abitabile, ancorché praticabile, e superficie inferiore a dieci metri quadrati;
i) le riparazioni localizzate di danni non causate da dissesti attivi, eseguite con rimpelli, risarciture con cuci- scuci;
j) le tettoie esterne in aggetto in legno o metallo, in genere sopra finestre o portoncini di ingresso, con sbalzi delle strutture portanti principali inferiori a ottanta centimetri e superficie inferiore a cinque metri quadrati;
k) la costruzione ovvero la sostituzione di abbaini in copertura di superficie in pianta inferiore a due metri quadrati, purché non interessino l’orditura principale;
l) l’inserimento di travi rompitratta all’intradosso di solai o coperture;
m) le scale di collegamento interne, in legno o metallo, generalmente prefabbricate, per un solo piano e di larghezza inferiore a novanta centimetri, purché la necessaria demolizione di porzione del solaio non comprometta la staticità della struttura né il suo comportamento sismico;
n) le piccole costruzioni da orto, giardino o terrazzo destinate ad uso di ripostigli, rimesse attrezzi, ricovero animali da cortile, siano esse prefabbricate o no, ad un piano e con copertura leggera;
o) le opere di sostegno dei terreni di tipo semplice, a gravità o in calcestruzzo armato a mensola, inferiori ad un metro e mezzo di altezza;
p) le piscine interrate scoperte con altezza inferiore a due metri, salvo il caso di condizioni geologicotecniche sfavorevoli di pericolosità elevata e molto elevata, così definite dagli strumenti di pianificazione del comune;
q) i locali tecnologici ed i serbatoi di volume inferiore a trenta metri cubi. Qualora nel locale sia presente una parte interrata, il volume di tale parte è computato al cinquanta per cento.

Purtroppo la sentenza della Cassazione Penale Sentenza della Cassazione Penale nr. 39428-2018 sembra una volta per tutte ribadirne l’inapplicabilità. Si riporta qui un Prot-98-18-Applicabilità-Art12-del-DPGRT-36R della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Toscana a riguardo:

“Si rende noto a tutti gli Ordini provinciali della Toscana che la recente sentenza della Cassazione Penale nr. 39428-2018 dello scorso 3 Settembre ha ribadito fra l’altro che, anche se le Regioni adottano deroghe alla disciplina antisismica, esse costituiscono comunque aperta violazione del disposto dell’art.83 del D.P.R. 380/2001, il quale prevede che tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità sono soggette alla normativa antisismica (vedi anche Cassazione, Sez. III Penale, n.19185 del 14/1/2015 – Regione Calabria).
Nella fattispecie il riferimento alla disposizione normativa Regionale riguarda proprio la Regione Toscana ed in particolare il decreto del Presidente della Giunta della Regione Toscana del 9/7/2009 nr. 36/R che, all’art.12, individua proprio un elenco di opere di trascurabile importanza per le quali si può omettere il deposito del progetto strutturale presso il competente Ufficio del Genio Civile. Pertanto, pur se la 36/R è a tutti gli effetti ancora vigente (anche se è in corso un processo di revisione della stessa), appare evidente il rischio legato ad una futura applicazione dell’art. 12 citato, alla luce della suddetta sentenza della Cassazione, con conseguente possibile contestazione in caso di contenzioso e eventuali sanzioni penali a carico di professionista, committente e impresa.”

Cosa fare allora?
Purtroppo non è facile rispondere a questa domanda, noi da sempre, pur applicando quando possibile la 36/R, abbiamo in ogni caso redatto un progetto strutturale conforme alle Norme Tecniche per le Costruzioni, infatti la norma regionale permette (o meglio permetteva) di non effettuare il deposito al Genio Civile per determinati interventi, ma comunque è da sempre obbligatorio redarre un progetto strutturale. Purtroppo in molti hanno sempre confuso il non obbligo a depositare come un non obbligo a non redarre un progetto conforme alle NTC, cosa estremamente errata.
Adesso, come detto giustamente dalla Federazione Regionale degli Ordini degli ingegneri della Toscana usare la 36/R è molto rischioso, quindi ove possibile sarà bene sempre depositare la pratica presso il Genio Civile.
C’è da sperare in un chiarimento a livello nazionale dove vengano “liberalizzati” almeno quei piccoli intervento per i quali un deposito è davvero un impedimento burocratico e nulla più. Mi sembra impensabile dover effettuare il deposito al Genio per il risanamento di alcune lesioni o per la sostituzione di un travicello della copertura.
Fino a buone nuove non ci resta che affidarci al buon senso.

Ing. Braian Ietto

AGGIORNAMENTO: l’Art.12 è stato abrogato

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