Opere prive di rilevanza ai fini sismici Regione Toscana, quali sono e come ci si comporta

Quando a febbraio 2019 è stato abrogato l’Articolo 12 della Legge Regionale 36/R in Toscana si è scatenato un po’ di panico. Fino ad allora era possibile non fare il deposito al Genio Civile per alcune piccole tipologie di intervento strutturale. Con le modifiche dovute al Decreto “Sblocca Cantieri” di recente approvazioni le Regioni hanno competenze nell’individuare quali interventi rientrano in questa fondamentale categoria di opere strutturali minori e la Toscana ha emanato così le sue prime linee guida. Ricordo sempre che a prescindere del deposito o meno il progetto è sempre necessario.

Si deposita o no?
Partiamo subito dicendo che anche per le opere prive di rilevanza individuate da queste Linee Guida è previsto il deposito della pratica presso il Genio Civile con però alcune semplificazioni:
– non sono soggette a controllo a campione tramite sorteggio;
– sono esenti da oneri di istruttoria. (E’, comunque, dovuta l’imposta di bollo sull’istanza, al momento in cui è effettuato il deposito delprogetto, e sulla dichiarazione di regolare esecuzione, al momento della fine dei lavori.)

Cosa bisogna depositare?
Come abbiamo detto anche per le opere prive di rilevanza sismica il deposito è obbligatorio però semplificato. Nello specifico la documentazione necessaria è:
– relazione tecnica;
– elaborati grafici architettonici;
– elaborati grafici strutturali.

Il deposito va effettuato ovviamente prima dell’inizio dei lavori. Non è necessario poi depositare la la relazione di ultimazione dei lavori ma al suo posto una dichiarazione di regolare esecuzione, a seguito della conclusione dei lavori.

Quali sono quindi queste opere prive di rilevanza per l’incolumità?

A Nuove costruzioni
A.1 Tettoie ad uso deposito o rimessaggio aventi peso proprio (G1) e permanente portato (G2) complessivamente < 100 daN/m2 di altezza media < 3 m aventi superficie coperta inferiore a 30 mq, comprensivo di eventuali aggetti laterali < 1,50 m.
A.2 Strutture temporanee (durata inferiore a 2 anni) o altezza media inferiore a 3 m, con copertura e chiusure in teli di plastica, policarbonato o altri materiali leggeri adibite a ricovero materiali, serre di coltivazione con presenza saltuaria di persone, e realizzate con strutture (in legno, elementi metallici, etc.) aventi peso proprio (G1) e permanente portato (G2) complessivamente < 50 daN/mq
A.3 Opere di sostegno con fondazione diretta e altezza fuori terra, escluso la fondazione, con tutte le seguenti caratteristiche:
– altezza del terreno a tergo inferiore a 2,5 m,
– inclinazione media del terrapieno sull’orizzontale < 15°
– non siano presenti carichi permanenti direttamente agenti sul cuneo di spinta,
– l’eventuale collasso non pregiudichi il funzionamento di infrastrutture viarie esistenti a monte o a valle.
A.4 Gabbionate, muri cellulari, terre rinforzate con tutte le seguenti caratteristiche:
– altezza inferiore a 4 m,
– inclinazione media del terrapieno sull’orizzontale < 15°
– non siano presenti carichi permanenti direttamente agenti sul cuneo di spinta,
– l’eventuale collasso non pregiudichi il funzionamento di infrastrutture esistenti a monte o a valle.
A.5 Locali tecnologici ed i serbatoi di volume inferiore a 30 metri cubi. Qualora nel locale sia presente una parte interrata, il volume di tale parte è computato al cinquanta per cento. Il volume “strutturale” del manufatto deve essere unico ovvero, non devono essere presenti solai di separazione tra la parte interrata e il piano terra. La copertura del manufatto non deve essere praticabile.
A.6 Serbatoi idrici, generalmente prefabbricati, per uso irriguo fuori terra con capienza inferiore 300 mc ed altezza inferiore a 2,5 m ed eventuale copertura non praticabile.
A.7 Piscine fisse entro terra con altezza delle pareti inferiore a 2,5 m ad eccezione di situazione geologico tecniche sfavorevoli e/o di pericolosità elevata e/o molto elevata così come definito dagli strumenti urbanistici
A.8 Loculi cimiteriali di superficie in pianta compresa inferiore a 20 mq.
A.9 Cappelle cimiteriali di superficie inferiore a 20 mq
A.10 Le scale di collegamento interne o esterne, realizzate in opera, per un solo piano e di larghezza inferiore a novanta centimetri, purché:
– la necessaria demolizione di porzione del solaio non comprometta la staticità della struttura né il suo comportamento sismico;
–  siano limitate ad un solo dislivello di piano.
A.11 Altri opere di carattere strutturale di cui sia dimostrata l’assimilabilità e analogia, per tipologia costruttiva e materiali, a quelli descritti nelle precedenti voci purché siano rispettati i limiti dimensionali e di peso indicati nelle voci prese a riferimento.

B Costruzioni esistenti
B.1 Tettoie connesse con edifici esistenti aventi peso proprio (G1) e permanente portato (G2) complessivamente < 100 daN/mq, di altezza media < 3 m aventi superficie coperta < 10 mq comprensivo di eventuale aggetto < 1,20 m.
B.2 Pensiline a sbalzo, realizzate in opera, tettoie esterne in aggetto in legno o metallo, in genere sopra finestre o portoni di ingresso, con sbalzi delle strutture portanti principali inferiori a ottanta centimetri o superficie inferiore a cinque metri quadrati.
B.3 Realizzazione, chiusura e modifiche alle aperture nel singolo campo di solaio o di copertura, ciascuna di superficie inferiore a 5 mq, senza modifiche significative dell’orizzontamento in termini di resistenza e di rigidezza.
B.4 Inserimento di travi rompitratta all’intradosso di solai o coperture o l’affiancamento delle travi esistenti con altre analoghe o in materiale diverso.
B.5 Sostituzione di architravi su aperture in pareti murarie (portanti o controvento) con possibile variazione della larghezza del vano inferiore al 20%
B.6 Piccoli soppalchi a struttura lignea o comunque leggera, con peso proprio inferiore a cento chilogrammi per metro quadrato, a destinazione non abitabile, ancorché praticabile, e superficie inferiore a dieci metri quadrati.
B.7 Installazione di montacarichi, ascensori e piattaforme elevatrici, di altezza inferiore a 7m, interni all’edificio, che non necessitano di aperture nei solai o nelle murature e che non alterino significativamente il comportamento statico e sismico dell’edificio.
B.8 la creazione di piccole aperture nelle pareti portanti, anche per passaggio di impianti, di dimensioni inferiori a mezzo metro quadrato, purché debitamente architravate. Nel rispetto delle norme tecniche tali aperture per essere classificabili come non rilevanti devono essere sufficientemente distanti da altre aperture (indicativamente almeno 1 m) e dagli angoli perimetrali esterni dell’edificio.
B.9 Altri interventi di carattere strutturale di cui sia dimostrata l’assimilabilità e analogia, per tipologia costruttiva e materiali, a quelli descritti nelle precedenti voci purché siano rispettati i limiti dimensionali e di peso indicati nelle voci prese a riferimento.

In conclusione
L’intento è quello di dare un po’ di respiro, individuando alcune opere (anche interessanti) prive di rilevanza per cui la procedura è semplificata ma richiedendo comunque il deposito di alcuni elaborati essenziali per tenere memoria degli interventi. Personalmente lo trovo un buon compromesso e penso che, con un po’ di attenzione, sarà un utile strumento nelle mani dei professionisti toscani.
Noi ovviamente siamo a disposizioni per consulenze e confronto.

Ing. Braian Ietto

Documentazione:

-Lettera ai Professionisti dopo DGRT Linee Guida di prima applicazione DL 32_2019
– Linee Guida Sblocca cantieri
– Allegato B) Opere prive di rilevanza

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Francesco ha detto:

    Ciao Brian volevo porti un quesito.
    Devo realizzare un apertura un un solaio per l’inserimento di una scala autoportante in struttura leggera.
    L’apertura però verrà realizzata ad L con dimensioni
    2×0.75 e 1.45×0.75 secondo il tuo parere rientro sempre negli interventi privi di rilevanza?
    Il solaio è in laterocemento 16+4 con travetti e pignatte.
    Saluti
    Francesco

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    1. Braian Ietto ha detto:

      Ciao Francesco,
      sicuramente rientra tra gli interventi privi di rilevanza però, secondo queste linee guida della toscana, è comunque soggetto a deposito presso il portale del Genio Civile con metodo semplificato.

      Braian

      "Mi piace"

  2. francesco ha detto:

    Grazie mille infatti è quello che sto facendo. Deposito semplificato sul PORTOS
    Saluti

    Francesco

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