Aggiornate le linee guida del Sisma Bonus

Abbiamo parlato già parlato in questo articolo di come funziona il sisma bonus e di cosa sia possibile detrarre però riporto qui i dati salienti per ricordare, ancora una volta, quanto sia forte se ben utilizzata questa detrazione.

Sisma bonus in sintesi

  • Permette di investire sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti potendo godere di detrazioni che vanno dal 70% all’85% delle spese sostenute in 5 anni.
  • Possono accedervi: proprietari, nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce);
  • E’ valido per gli immobili ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, quindi in buona buona parte del territorio nazionale a rischio (tutta la Toscana ad esclusione di una parte di Grosseto e l’Arcipelago sono in zona 2 o 3);
  • E’ valido fino al 31 dicembre 2021;
  • Riguarda gli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive;
  • Le Detrazioni avvengono in 5 anni (20% ad anni), anziché i 10 previsti per il bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus facciate;
  • Nei condomini, sarà possibile effettuare la cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa;
  • L’ammontare delle spese detraibili è non superiore a euro 96.000 per ciascuna delle unità immobiliari facente parti dell’immobile;
  • Se si ha accesso al Sisma Bonus anche tutte le spese sostenute anche se non per interventi strutturali rientrano nelle spese detraibili (ponteggi, pavimenti, facciate ecc.);
  • E’ possibile usufruire del sisma bonus anche in caso di demolizione e ricostruzione purché questi siano classificabili come ristrutturazione edilizia e non come nuova costruzione. E’ consentito anche un aumento di volume purché le disposizioni normative urbanistiche in vigore permettano tale variazione.

L’aggiornamento delle Linee Guida
Con Decreto Ministeriale numero 24 del 09/01/2020 sono state aggiornate le Linee Guida e la principale modifica riguarda la tabella 6 – Approccio semplificato per gli interventi sulle costruzioni in muratura – Interventi locali necessari per ridurre la vulnerabilità di una sola classe. Grazie a questa piccola ma significativa modifica sarà possibile usufruire del Sisma Bonus in maniera più semplice e con interventi meno incisivi anche sugli immobili ante anni 50 con solai deformabili quali quelli in legno, volte sottili, profili e volticciole e profili e tavelloni, purché effettuati su tutta l’unità strutturale. Quindi, per esempio, con un intervento locale ben studiato (deve risolvere tutti i problemi strutturali significativi riscontrati) sarà possibile accedere alle detrazioni per miglioramento di una classe di rischio sismico che da accesso al 70% di detrazioni per le singole abitazioni e 75% per i condomini.

Conclusioni:
Il Sisma Bonus è uno strumento di pianificazione e di investimento potentissimo, la possibilità di detrarre fino all’85% in 5 anni di tutte le spese sostenute per la ristrutturazione è un’opportunità che rende sostenibili interventi importanti e che garantiscono sicurezza, durabilità e, perché no, bellezza. Grazie a questa modifica diventa più facile utilizzarlo anche sugli edifici con solai leggeri e deformabili (in legno, profili e tavelloni, profili e volticciole, ecc.).
Contattateci per vedere insieme se e come è possibile accedere al Sisma Bonus per i vostri immobili.

Ing. Braian Ietto

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