Lavori di restauro e di ristrutturazione del Palazzo Mastiani

Descrizione dell’immobile
Di origini antiche, “Palazzo Mastiani” presenta una propria identità storico-monumentale importante. L’assetto attuale dell’edificio è sostanzialmente quello prodotto dagli interventi di riconfigurazione e abbellimento operati all’inizio del XIX secolo, a cura dell’architetto Alessandro Gherardesca, all’epoca del massimo splendore della famiglia Mastiani-Brunacci, fra le più rilevanti per censo e prestigio nella Pisa dell’epoca. Su tale impianto originario sono successivamente intervenuti episodi di riorganizzazione e parziale ricostruzione post-bellica, eseguiti nel corso degli anni dai diversi proprietari e usuari dell’immobile, in particolare nello scorso secolo l’INPS, proprietario dal 1924/34 sino al 2002 e l’Università di Pisa, locataria dal 1970 ad uso didattico per la Facoltà di Informatica e proprietaria della maggiore consistenza del palazzo dal 2002.

Stemma araldico nobiliare Palazzo Mastiani pisa
Stemma araldico nobiliare sulla facciata principale di Palazzo Mastiani

Dati intervento
Importo del progetto: 5.985.000,00€
Indirizzo: Corso Italia, Pisa
Committente: Università di Pisa
Periodo di esecuzione: dal 08.04.2003 al 07.06.2006
Prestazione: progettazione definitiva ed esecutiva opere strutturali importo 1.369.566,29€

LOCALIZZAZIONE PALAZZO MASTIANI

Descrizione della filosofia del progetto di consolidamento
Il progetto di consolidamento complessivo dell’immobile in questione è stato articolato in due fasi successive:
– nella prima sono stati previsti una serie di risanamenti di strutture interne “ delicate” e in particolare di numerose volte finemente affrescate e dei relativi solai di calpestio;
– nella seconda fase è stato previsto il risanamento generale con ponteggi esterni, interventi al tetto, inserimento di nuovi impianti e riorganizzazione interna.
Prima di procedere al progetto di consolidamento è stata condotta una campagna di saggi per acquisire dati e conoscenze su cui basare responsabilmente la progettazione degli interventi in funzione dei condizionamenti che scaturiscono dalle necessità di conservazione di un immobile di pregio storico-artistico vincolato dalla Soprintendenza ai Monumenti. Non tutti gli interventi previsti nel progetto sono stati poi effettivamente realizzati.

Palazzo mastiani pisa
il Palazzo visto da Corso Italia

Principali interventi
Interventi sulle murature
Molti muri dell’edificio presentavano lesioni e dissesti dovuti alle dilatazioni ed i movimenti che per varie cause si sono avuti nel tempo. La tecnica di risanamento della muratura principale è stata quella del cuci e scuci. Ove ciò non è stato possibile per la presenza di pitture o decori, si è intervenuti con risarciture ed iniezioni di miscele leganti.

portone storico palazzo.JPG
Interventi sulle volte
Quasi tutte le volte presentavano lesioni ed è stato necessario risanarle. Sono stati previsti solo interventi al loro estradosso in quanto tutte decorate.
Si possono distinguere:
– Volte finte provviste di decori importanti: il progetto prevedeva l’uso di stuoie di FRP
impregnate di resina epossidica per tenerle legate e ridurre la probabilità di formazione di meccanismi di collasso.
– Volte sprovviste di decori importanti: incapsulate con un betoncino armato all’estradosso, ancorato ai muri con perfori armati all’imposta della curvatura o in alternativa rinforzi con materiali fibro-rinforzati.

volte a botte affrescate
Volte a botte affrescate

Solai piani in legno
Gli elementi lignei degradati sono stati sostituiti con altri nuovi di sezione appropriata.Ove il legname è ben conservato ma la sezione delle travi è insufficiente, è stata disposta una soletta armata ancorata con connettori alla trave di legno in modo da trasformare la sezione rettangolare lignea in una sezione a T mista legno-calcestruzzo, avente maggior rigidezza e resistenza e superiori caratteristiche di portanza. Sulle mezzane una cappa armata ancorata ai muri ha consentito l’irrigidimento del solaio e la rilegatura dei muri opposti al fine di ottenere un efficace ancoraggio degli orizzontamenti ai muri verticali.

Coperture
E’ stata prevista la sostituzione di tutte le coperture esistenti in legno in forte stato di degradato con una nuova copertura formata da capriate, travi e travicelli in legno lamellare e legno massiccio.
E’ stata prevista inoltre la realizzazione di incatenamenti mediante l’inserimento di barre orizzontali di armatura sopra la testa delle murature e sotto l’appoggio della copertura, opportunamente tirafondate al corpo murario sottostante.
Le barre annegate in un getto protettivo di calcestruzzo di limitato spessore costituiscono così un elemento in grado di assorbire le forze orizzontali senza aumentare né rigidezza né peso della copertura.
La gronda in tavelloni a sbalzo che interessa il corpo prospiciente la via La Nunziatina, soggetta a rottura fragile del laterizio, è stata rinforzata inserendo barre di armatura e malta cementizia fluida iniettata nei fori dei tavelloni, per aumentarne resistenza e duttilità, senza procedere ad una costosa opera di sostituzione e ricostruzione integrali.

copertura
Pianta delle coperture

 

vista 3d della copertura in legno.jpg

 

vecchia copertura in legno
Vecchia copertura in legno messa a nudo

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